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La Russia, Paese ospite d’onore al Salone del Libro di Torino

13 maggio 2011

Ogni anno al Salone del LIbro di Torino c’è un paese ospite, un’occasione irripetibile per conoscerne la storia, la cultura e soprattutto gli scrittori. Quest’anno c’è la Russia, qui la pagina dedicata a tuti gli eventi.
Oltre ad incontri con scrittori russi, ci saranno letture improvvisate di poesie  (nel senso che non saranno annunciate!) in giro per la città ,  una specie di terrorismo letterario!  mentre sarete a spasso per le vie di Torino vi potrebbe capitare di ascoltare all’angolo della strada un giovane studente che declama una poesia o un testo in prosa, ci sarà poi un famosissimo chef che preparerà specialità con ingredienti fatti arrivare direttamente da Mosca irreperibili in Italia, e poi mostre, dibattiti, incontri sulla letteratura per l’infanzia e una chicca: una copia museale, appositamente preparata per l’evento torinese, dell’unico manoscritto al mondo (il cosiddetto «Codice Moscovita») autografato da Giordano Bruno, conservato nella Biblioteca di Stato Russa.

E sapete chi sarà a invitare i torinesi al Salone?  Fëdor Dostoevski, Sasha Sokolov e Lev Tolstoj. Alcuni graffiti dipinti dall’artista Alena Gutkina sono stati collocati nelle vie e nelle piazze del centro. In ognuno dei graffiti-dipinti i passanti possono riconoscere i tratti celebri o meno di scrittori russi classici e contemporanei e leggere citazioni da loro opere. Le passeggiate per le vie di Torino dei suoi abitanti e dei suoi visitatori si trasformeranno così in un piacevole rompicapo letterario.


“Nel 1988 Iosif Brodskij, durante la cerimonia di apertura del primo Salone Internazionale del Libro di Torino lo descrisse come «una brillante idea con uno sprazzo di follia»”

Chi è Iosif Brodski? Qui la pagina di wikipedia a lui dedicata.
Per saperne di più su questo grande scrittore cliccate sull’immagine qui a sinistra, “Fondamenta degli Incurabili” ed. Adelphi Piccola Biblioteca, è il suo libro più conosciuto in Italia.

«Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo». Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, della forma, dell’occhio che la guarda. Così è per Brodskij in senso pienamente letterale.”

Vi ricordo che tutti i libri dell’editore Adelphi nelle collane: Piccola biblioteca e Gli Adelphi sono scontati del 25% fino al 16 maggio. Qui la pagina delle nostre promozioni.

Se questo fine settimana avrete modo di andare a Torino (beati voi…) mi raccomando, visitate il padiglione dedicato alla Russia!

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